Le Colline Romane

La dizione Colline Romane connota la vasta area posta nella parte sud-est della Provincia di Roma, omogenea per caratteristiche territoriali ed ambientali, per dinamiche socio-economiche, per valore e significato archeologico, storico ed artistico, grazie alla presenza diffusa di un patrimonio di inestimabile valore.

L'individuazione del brand Colline Romane è segno di una volontà di cambiamento, ponendo il territorio in sinergia con l'Urbe ma sottolineando l'unicità del patrimonio ambientale e culturale dei luoghi. 

Il territorio delle Colline Romane si può dividere in tre aree geografiche: i Castelli Romani, comprendenti il vulcano laziale con i laghi di Albano e di Nemi, celebri per le produzioni agricole di pregio, per l'arte e la storia millenaria; i Monti Lepini, con ampi spazi naturali e boschivi e centri abitati montani legati alle memorie dei Volsci ed alle tradizioni religiose; la Valle del Sacco, attraversata da importanti assi stradali e di comunicazione (Prenestina, Casilina, autostrada e ferrovia Roma-Napoli e TAV) ed interessata da un crescente dinamismo socio-economico; i Monti Prenestini, con centri archeologici, medievali e rinascimentali inseriti in un contesto ambientale di grande integrità e suggestione.

A loro volta, i Castelli Romani sono articolati in un sistema tuscolano ed in uno albano e di Velletri attraversato dall'Appia.
Pertanto, ai fini della programmazione, le Colline Romane sono state suddivise in 4 ambiti o Sistemi Urbani Sovracomunali, nel rispetto di una concezione policentrica del territorio: