Le vocazionalità del territorio

Nel 2004, alla luce dei risultasti dei primi due Avvisi e delle dinamiche territoriali in corso, si è provveduto ad un suo ampio aggiornamento del PSvI.

Si è prodotto un nuovo disegno del territorio, partendo dall’aggiornamento del piano marketing che:

  • fa riferimento a tutto lo spettro di potenzialità del territorio ed alle indicazioni emerse e confermate nel corso della concertazione;
  • individua i riferimenti per il benchmarking, al fine di consentire confronti qualitativi fra le Colline Romane ed altre realtà territoriali;
  • provvede ad individuare specifiche vocazionalità (aree vocate; vocazionalità prevalenti nei Comuni; poli di eccellenza), conseguenti alle analisi svolte e funzionali a potenzialità turistiche ovvero di sviluppo socioeconomico, quale momento "forte" di indirizzo per la programmazione territoriale.

E’ allora importante rilevare che il Programma di Sviluppo Integrato formula i suoi indirizzi di sviluppo in una chiave di sviluppo socioeconomico e non meramente urbanistico, fedele in questa alla natura istituzionale del patto territoriale.

Il nuovo disegno del territorio si è concretato nell’identificazione di "aree vocate" intese come "aree omogenee di sviluppo" quale espressione della vocazione, delle potenzialità e del differenziale competitivo di un territorio in grado di diventare fattore trainante per l’economia locale.

Si è trattato di una "clusterizzazione" locale, pensata ed utilizzata per il governo degli Avvisi e, successivamente, servita anche per rappresentare le esigenze del territorio nei confronti degli enti deputati al rinnovo della programmazione sovraordinata.

Il disegno del 2004 è poi stato riaggiornato nel 2007.

 

 

Aree vocate

 

Vocazionalità prevalenti nei Comuni

 

Poli d’eccellenza

 

Per ogni area vocata individuata, il Programma di Sviluppo Integrato formula indicazioni programmatiche

  • declinate per ognuna delle aree vocate individuate nel piano marketing
  • dettagliate, in ogni area vocata, per i 5 settori di patto.

Si definisce, in tal modo, una griglia di riferimento – aggiornabile – posta a guida delle dinamiche di sviluppo locale.

Per approfondire l'argomento clicca qui.