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Le spese ammissibili
Il Prestito d'Onore della Provincia di Roma prevede il finanziamento,
attraverso la concessione di un prestito ad interesse zero fino a 20.658,27
euro, di spese per investimenti e spese di avviamento (cioè spese
di gestione) per il primo anno di attività della nuova impresa.
Sono ammissibili le seguenti spese, IVA esclusa:
- Acquisto di terreni e fabbricati, se strettamente funzionali al processo
produttivo, da inserire nelle spese di investimento
- Licenze di autorizzazione amministrativa e concessioni, royalties,
costi di franchising, se strettamente funzionali al processo produttivo
- macchinari
- attrezzature
- impianti specifici
- impianti generici, quando strettamente funzionali al processo produttivo
- mobili e arredi
- macchine elettroniche, computers con specifiche periferiche funzionali
al processo produttivo
- autocarri, quando risultino essere esclusivamente funzionali al processo
produttivo
- acquisti di software e relative licenze d'uso
- diritti di brevetto industriale e utilizzazione delle opere di ingegno
- marchi
- spese notarili per la costituzione di società limitatamente
alla parte del compenso spettante al notaio
- acquisto di scorte "di base" di materie prime, sussidiarie
e di consumo intese in generale come componenti acquistati all'esterno
destinati ad essere incorporati nei beni prodotti o che sono complementari
agli stessi o necessari per poter svolgere le attività produttive
necessarie (sono ammessi quindi anche acquisti di semilavorati, acquisti
di parti di ricambio, acquisti di imballaggi, acquisti di materiali
di pulizia e cancelleria, entro il limite del 10% dell'importo massimo
previsto per il finanziamento
- spese relative a costi commerciali di distribuzione
- assicurazioni, se dovute per legge
- acquisti di attrezzature e mezzi di lavorazione non iscrivibili tra
le immobilizzazioni perché di basso valore e di frequente utilizzo
e rinnovo quali attrezzi manuali ed elettrici, utensili, strumenti di
misura e controllo, ecc.).
- abbonamenti a riviste specializzate, banche dati, ecc. ed acquisti
di libri e pubblicazioni quando indispensabili all'esercizio dell'attività
imprenditoriale proposta.
- spese per lavori di ristrutturazione su beni immobili di terzi in
locazione, fino ad un importo massimo pari al 10% dell'importo massimo
previsto a finanziamento
- spese per allaccio delle utenze
- utenze, se comprovabile l'esclusiva utilizzazione per i processi produttivi
dell'impresa, da inserire nelle spese di avviamento
- affitti e locazioni, solo se riferiti a spese d'investimento
- viaggi, trasferte e soggiorni, qualora strettamente legati all'attività
d'impresa
Non sono ammissibili le seguenti spese:
- immobilizzazioni "finanziarie", ad esempio titoli rappresentativi
di partecipazioni in aziende, titoli rappresentativi di diritti di credito
quali obbligazioni, titoli di Stato, quote di fondi comuni d'investimento,
ecc
- consulenze tecniche, consulenze pubblicitarie e di marketing, servizi
amministrativi (consulenze amministrative, legali e fiscali), manutenzioni
e riparazioni
- costi per servizi (prestazioni di terzi)
- interessi passivi
- spese di gestione (carburanti, parti di ricambio, manutenzione, ecc.)
connesse all'utilizzo di autoveicoli aziendali, unicamente in relazione
ad automezzi agevolabili nell'ambito degli investimenti ammessi
- scorte di materie prime, sussidiarie e di consumo per la parte eccedente
le "scorte di base", calcolate in funzione delle coperture
medie in giorni stabilite in relazione ai tempi medi di approvvigionamento
e ai tempi specifici del ciclo produttivo
- lavorazioni esterne
- costi per il personale (sia dipendente che con rapporti di collaborazione
occasionale, coordinata e continuativa, ecc., apprendisti, lavoro interinale,
sia a tempo pieno che a tempo parziale)
- rimborsi e compensi, di qualunque natura, dell'imprenditore e/o dei
soci
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