Progettazione strategica
VISION del progetto è l'utilizzo del turismo quale leva per la crescita e la qualificazione del territorio, per l'elevazione della qualità della vita delle popolazioni residenti, per la valorizzazione del patrimonio ambientale, archeologico, storico-artistico e culturale.
A sostegno della Vision sono stati elaborati strumenti conoscitivi e di proposta all'interno del PSvI con funzioni di indirizzo per gli Avvisi di patto e di sostegno ad iniziative di particolare rilevanza.
Si tratta dei:
- "progetti strategici", quale cornice di riferimento per le principali dinamiche infrastrutturali e programmatiche:
- mobilità
- ambiente
- turismo
- agricoltura e agroalimentare
- attività produttive
- formazione e risorse umane
- "progetti mobilitanti", per interventi complessi e multifunzionali da realizzare anche con il coinvolgimento di capitale privato, derivanti da esigenze particolari ed urgenti.
La scheda sintetica della progettazione strategica
PROGETTI STRATEGICI
i progetti strategici sono uno strumento attuativo del Programma di Sviluppo Integrato e elaborano politiche settoriali in sinergia con gli enti sovraordinati. L'articolazione dei progetti strategici è similare e si può così riassumere:
- analisi settoriali, effettuate anche attraverso rilevazioni dirette. è il caso della mobilità, con rilevazioni fatte per stimare i flussi di macchine e passeggeri nonché con sopralluoghi sui principali nodi stradali e ferroviari; è il caso, poi, dei progetti sul turismo e sui beni culturali – per i quali è stata realizzata una specifica banca dati sul SIT di ASP e periodicamente aggiornabile – e di quello della qualità urbana, con analisi sui servizi presenti in tutti i Comuni e sopralluoghi sia in centri storici sia in aree con edificato diffuso. E' qui che si definisce la Vision, in accordo con il partenariato;
- lettura critica della analisi, individuazione delle criticità e prima configurazione degli obiettivi. La Vision è verificata congiuntamente al partenariato e sono apportati eventuali correttivi prima della definizione degli obiettivi;
- parte propositiva articolata in:
- definizione degli obiettivi;
- definizione delle strategie;
- definizione delle proposte, materiali ed immateriali.
- riferimento ad un unico sistema cartografico vuoi per le analisi vuoi per la proposta, omogeneizzando i lavori dei diversi gruppi redattori con il SIT di ASP
Una volta approvati, i progetti strategici indicano un insieme di possibilità per attuare il PSvI, in modo complementare a quanto fanno i progetti privati derivanti dagli Avvisi. Ad oggi, sono stati approvati 5 progetti strategici (dicembre 2006): mobilità; qualità urbana; turismo e servizi turistici; beni culturali; ambiente. Sono in fase finale di redazione il progetto "pmi, artigianato, commercio" e quello "agricoltura ed agroalimentare"; è in fase di analisi quello su formazione e risorse umane.
I progetti strategici hanno fornito spunti e proposte agli enti sovraordinati e, successivamente recepito gli indirizzi della programmazione, valutando le migliori modalità di attuazione in un ambito sovracomunale specifico e particolare come è quello delle Colline Romane. Dati ed indicazioni dei Progetti Strategico sono stato utilizzati per l'elaborazione dei QSl (soprattutto degli ultimo, nel 2007). I progetti strategici sono periodicamente aggiornati. Nel 2008 – 2009 si è provveduto a verificare i dati dei progetti sul turismo e sui beni culturali, provvedendo ad implementare il SIT.
PROGETTI MOBILITANTI
L'idea di promuovere progetti con capacità "mobilitanti", ovvero di coinvolgimento di soggetti pubblici e privati, investitori specializzati e comunità locali nasce dalla constatazione delle caratteristiche strutturali dell'attuale fase economica, con una riduzione tendenziale e non contingente della spesa pubblica.
Lo sviluppo dei territori è oggi possibile contando prevalentemente sulla risorse e sulle capacità locali, trovando atout vincenti nelle facilitazioni amministrative ed in una programmazione territoriale moderna, flessibile, aggiornata. La competitività e l'attrattività territoriale possono, così, divenire obiettivi effettivamente perseguibili richiamando investitori su progetti di ampio respiro, frutto delle decisioni delle amministrazioni e delle collettività locali, ed inquadrati in una cornice di buon governo e di azioni coraggiose di recupero e riqualificazione dei patrimoni ambientali ed antropici.
Dopo i successi ottenuti, gli attori locali hanno riflettuto su come attualizzare il PSvI al fine di rafforzare l'azione di marketing territoriale, per attrarre capitali su grandi ed innovativi progetti di primario interesse culturale e turistico. I rilevanti risultati conseguiti attraverso i precedenti 5 Avvisi consigliano, ora, di indirizzare l'appeal degli Avvisi – ovvero l'agevolazione delle procedure amministrative – verso interventi conseguenti e complementari ai progetti già presentati ed articolati su scala più ampia, in una prospettiva, appunto, di attrarre capitali privati su grandi iniziative di recupero e valorizzazione dell'ambiente e del patrimonio archeologico, storico-artistico ed edilizio. Infatti, le esigenze del territorio si vanno spostando verso l'animazione ed una ulteriore qualificazione dell'offerta turistica ed una concomitante rivisitazione generale delle politiche riguardanti il settore manifatturiero, artigianale e del terziario innovativo.
Nel corso del 2007, nel partenariato e nelle amministrazioni si è consolidata la consapevolezza che occorre aprire una stagione "nuova" rispetto al quinquennio precedente, ove si coniughino iniziative dei privati (come scaturenti dai progetti privati ed infrastrutturali degli Avvisi) con iniziative di più ampio respiro, da considerarsi come dirette ricadute dei progetti strategici e concentrate su grandi direttrici:
- il recupero del patrimonio ambientale, ad iniziare dai laghi vulcanici;
- il recupero e la valorizzazione diffusa dei centri storici;
- l'avvio di progetti per il recupero e riutilizzo dell'edificato di minore qualità ovvero delle aree industriali dimesse, così da contenere il consumo di territorio a fronte delle esigenze di nuove espansioni;
- la creazione di nuovi, grandi attrattori;
- il potenziamento della dotazione infrastrutturale.
ASP – CR sta promuovendo idee di sviluppo territoriale intorno alle quali si è già rilevato un primo coagulo di interessi e disponibilità dei soggetti pubblici e privati.
I progetti mobilitanti, definiti in accordo con i Comuni, hanno esaminato la prima fattibilità di interventi di immediato impatto.
turistico ambientali:
- creazione del polo ambientale dei pratoni del Vivaro;
- valorizzazione ambientale e turistica della cresta tuscolana;
- valorizzazione del territorio montano dei Lepini;
- valorizzazione del territorio montano dei prenestini;
- tutela e fruizione sostenibile del territorio agricolo di Passerano (Gallicano nel Lazio). Il progetto riguardante Passerano (ove si trova una vasta tenuta di proprietà della Regione Campania) si coniuga l'obiettivo di valorizzare i percorsi turistici di visita alle rovine degli antichi acquedotti romani.
In generale, si punta ad una visione integrata, con la realizzazione di circuiti naturalistici, culturali e religiosi, anche in combinazione fra di loro, con la messa a sistema di un complesso di patrimoni pubblici, anche di natura diffusa; in primo luogo si tratta dei circuiti dei monti Prenestini e dei monti Lepini.
turistico archeologici e territoriali:
- recupero del waterfront del lago albano di Castel Gandolfo;
- progetto per un parco storico culturale ed ambientale nella conca di Nemi.
I progetti riguardanti i laghi albani e di valorizzazione dell'asse dell'Appia Nuova convergono verso l'obiettivo di un congiungimento funzionale del parco dell'Appia Antica con quello dei Castelli Romani – così da consentire circuiti di fruizioni di ampio respiro territoriale - e del rafforzamento dell'attrattività turistica di Castel Gandolfo.
produttivi ed infrastrutturali:
- sistema dei parchi a tema nella valle dei Latini;
- il parco produttivo "a rete" lungo l'asse casilino e prenestino;
- il parco produttivo della Nettunense.
Il progetto riguardante il parco produttivo casilino – prenestino è molto sentito dai Comuni. Il Soggetto Responsabile ha effettuato analisi e rilievi incontrandosi con i responsabili della gestione delle diverse aree produttive interessate. Si tratta, più in generale, della progettazione di sistemi produttivi articolati – industriali ed artigianali – di dimensione sovracomunale, valutando le esigenze infrastrutturali complessive con riferimento alla mobilità, alla tutela delle risorse ambientali (acqua in primis), alla produzione di energie innovative, allo sviluppo di servizi comuni (logistica, marketing, consulenze specialistiche, ecc.) in una prospettiva distrettuale di organizzazione orizzontale di area-sistema.
recupero urbano e territoriale:
- valorizzazione del tratto dell'Appia Nuova fra Ciampino ed Albano;
- riqualificazione delle aree a servizi di Velletri.
Nel frattempo, sono maturate esigenze crescenti riguardanti il rafforzamento delle stazioni di scambio ferro – gomma, per traffico passeggeri. Vi è interesse di investitori privati a valutare con i Comuni la possibilità di interventi coordinati così da realizzare parcheggi e strutture commerciali e di interesse pubblico in parallelo al rafforzamento del servizio ferroviario.
urban forestry:
- progetto di piantumazione diffusa nelle Colline Romane e potenziamento degli elementi verdi esistenti. Il progetto è visto come una opportunità di riqualificazione paesaggistica soprattutto dai Comuni confinanti con la Capitale.
Il primo passo per l'attuazione dei "progetti mobilitanti" è la creazione di una adeguata regia per la definizione dei percorsi operativi: urbanistici, patrimoniali, gestionali ed organizzativi, economico-finanziari. ASP – CR fornisce la propria assistenza specializzata ai soggetti pubblici e privati interessati e supporta, nel caso, la ricerca di partner finanziari ed imprenditoriali specializzati.
La realizzazione dei progetti mobilitanti è una della maggiori sfide per il futuro del PSvI.



